I bambini di queste foto erano embrioni congelati. Destinati alla distruzione, alla sperimentazione in nome del progresso scientifico. Scartati perché, a differenza di altri, avevano delle anomalie….. magari chessó una drammatica allergia al polline. Invece 21 di quegli embrioni congelati sono stati adottati da 21 famiglie americane…. ed oggi eccoli qui, in queste foto.
Per qualche intellettuale radical-chic l’embrione è solo un “ricciolo di materia”. Per il prof. Veronesi l’embrione è un progetto di uomo così come lo è l’embrione di uno scimpanzè. Boh! Io non sono un intellettuale, né un luminare famoso, ma penso che queste foto parlino da sole. Che le questioni di coscienza andrebbero accompagnate alla verità.
In Italia ci sono circa 30.000 embrioni congelati. Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Umberto Veronesi, gli scienziati laici e progressisti, dicono che “Il buon senso suggerisce di destinarli alla ricerca”. Daniel Callahan, uno dei massimi esperti di bioetica al mondo, liberal ed ateo, ricorda senza mezzi termini che “non esiste una definizione di rispetto per la vita compatibile con l’uccisione degli embrioni”.
Anche questi bambini dovevano essere “destinati alla ricerca”.
Francamente provo orrore per una scienza che crea la vita in laboratorio e poi la distrugge.
Sono stanco di sentire discorsi inutili su diritti astratti e su false emancipazioni….. questi bambini erano embrioni congelati…..
Sarà che sono un po’ scimpanzè?