Non è la prima volta che il Weekly Standard attacca la legge olandese sull’eutanasia. In un articolo del 12 febbraio scorso dal titolo “Death by Committee”, Hugh Ewitt aveva scritto che il protocollo di Groningen “could have been an entry on the agenda at the Wannsee Conference” (la Conferenza a Berlino del 1942 in cui fu decisa la “Soluzione Finale”).
Ora ci ritorna sopra in maniera ancora più esplicita. In
“Killing Babies,Compassionately”
, Wesley J. Smith prende spunto dalla polemica innestata dal nostro mitico Giovanardi-Fernandel-DonCamillo e rincara la dose. Certo, il Ministro italiano forse ha esagerato con il paragone “nazista” … ma neanche tanto visto che la difesa da parte olandese “is not as persuasive as Prime Minister Balkenende would like to believe”.
E allora, giusto per sgomberare il campo da ogni equivoco e far salire la pressione ai mortiferi di casa nostra e non solo, ecco che il Weekly Standard parte con una bella ricostruzione storica sulla “Eutanasia in Germania tra il 1938 e il 1945” per poi arrivare all’eutanasia infantile olandese dei nostri giorni. Ovviamente ogni collegamento è puramente casuale.
Alla fine dell’excursus storico Smith si domanda: è stato corretto Giovanardi nel paragonare l’eutanasia infatile olandese con quella tedesca del periodo ’38-45? “No and yes”. No and yes?…come no and yes… in Italia Giovanardi è stato linciato per quello che ha detto e questi cavolo di neocons americani si permettono di dire che un po’ di ragione ce l’ha? Certo, non che l’eutanasia infantile in Olanda sia proprio nazista: alla base non c’è quel pericoloso darwinismo sociale che impregnava la cultura tedesca del tempo, né le motivazioni economiche che giustificavano l’eutanasia, secondo quello che predicavano fin dal 1920 giuristi come Karl Binding e scienziati come Alfred Hoche, le cui idee erano così piaciute a Hitler .
“But the Netherlands cannot escape this ugly fact: Dutch doctors kill scores of babies each year and justify this fundamental abuse of human rights upon the inherently discriminatory concept that they can decide that another human being’s life is of such low quality it has no business being lived”.
Niente male eh?
E arrivando a paragonare il programma di infanticidio olandese al caso “baby Knauer” nella Germania del 1938 conclude: “Unless we decide to revise our historical assessment of that crime and proclaim Hitler’s authorization for the baby’s euthanasia as compassionate and right, the systematic program of Dutch infant euthanasia should be loudly and universally condemned”.

Insomma come essere d’accordo con Giovanardi… facendolo anche capire bene.
God bless neocons…

Update: che il Weekly Standard dia ragione a Giovanardi è cosa quantomai unica. Al contrario, che Marco Travaglio scriva stronzate gigantesche è cosa purtroppo risaputa. In questo superbo articolo pubblicato su quel cesso di giornale diretto da Furio Colombo, parlando del caso Giovanardi arriva ad affermare: “cosa c’entri il nazismo con l’eutanasia lo sa solo lui: non risulta che nel Terzo Reich vigesse l’eutanasia, a meno che lui non la confonde con l’eugenetica che è proprio il contrario”
…da farci rimpiangere l’Unità di “contrordine compagni” raccontata da Guareschi.

Update2: l’Anarca consiglia vivamente di leggere un lucidissimo Robinik e di continuarlo a leggere nei suoi post successivi.