“Nella prova solenne alla quale l’Italia fu chiamata dai suoi nuovi destini, l’esercito e l’armata hanno degnamente compiuto il proprio dovere (…). Sia gloria ai caduti per la grandezza d’Italia! All’esercito e all’armata, che fraternamente uniti nell’ardua impresa degnamente impersonarono la coscienza nazionale, giunga la più calda espressione del mio più vivo compiacimento, eco fedele del plauso e della gratitudine della Patria”.
Vittorio Emanuele III, discorso alla nazione dopo la conquista della Libia – 28 Ottobre 1912

”Speriamo che rientrino tutti, velocemente, sani e salvi dall’Iraq. Come pacifista non posso che augurarmi che il conflitto finisca presto e, nel contempo, che le truppe italiane rientrino dall’Iraq. La morte dei soldati italiani dell’ attentato di Nassiriya mi addolora, ma non è un avvenimento sorprendente, visto che quella rimane per ora una zona di guerra”.
Vittorio Emanuele Filiberto erede di Casa Savoia, dichiarazione all’Ansa dopo l’attentato di Nassirya – 3 Maggio 2006

Buon sangue (blu) non mente… ma a volte si!

Update: All’erede pomatato, l’Anarca dedica le sprezzanti parole che quel criminale del gen. piemontese Cialdini rivolse agli ufficiali borbonici che si erano arresi dopo l’eroica difesa di Messina:”Vous n’etes pas des italiens. Je vous cracherais sour le visage!”
… a buon rendere.