Spettacolare Il Manifesto dell’8 Agosto scorso sullo scandalo della foto di Beirut taroccata da Adnan Hajj.
“Voleva soltanto ritoccare un po’ alcune tracce di polvere sull’istantanea, il fotografo freelance Adnan Hajj, ma pagherà caro l’impulso troppo creativo”.
Tutta colpa del solito “blogger di turno” che lo ha scoperto e lo ha sputtanato e della Reuters che gli ha “sdegnosamente reso l’immagine acquistata” (sdegnosamente?!?!?)
Insomma un fotografo trasforma un palazzo bombardato in un quartiere raso al suolo con il chiaro intento di stravolgere la realtà degli avvenimenti… e per i compagni hezbollah del Manifesto è solo un “impulso troppo creativo”.
Ovviamente non una sola parola sugli altri imbrogli mediatici che stanno emergendo in questi giorni.
In compenso ieri articolone del solito Tariq Ali sull’attentato sventato di Londra… ovviamente per farci capire che forse se lo sono inventato a Scotland Yard per fare un favore a Blair in crisi nei sondaggi.
Alla fine, meglio una foto un po’ritoccata (per impulso creativo) che un cervello troppo bacato.

P.S.: mi raccomando… colletta estiva per il Manifesto… che se chiude ci tocca tornare a leggere l’Unità per farci due risate.

update delle 19.04: su The Right Nation l’ennesimo falso scoperto. La questione su cosa sia veramente la libertà d’informazione in una moderna democrazia condizionata dai media, comincia ad essere maledettamente seria.

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