Vi scongiuro… ditemi che anche questa foto Reuters è taroccata. Ditemi che non è vera; che quel sacco preso a calci non è un ragazzo palestinese di Jenin, ammazzato come un cane perché accusato di essere collaborazionista. Ditemi che è un fotomontaggio, che non è vero che attorno a lui i suoi coetanei riprendono la scena con i telefonini per madarsela divertiti via sms. E’ una messinscena vero? Ditemi per favore che quest’orrore l’hanno costruito con photoshop… vi prego. Ditemi che la Reuters si è sbagliata ancora, per favore… per favore. Fatelo per i palestinesi e per uno straccio di speranza che la pace in quella terra non sia solo una retorica arcobaleno. Perché dolore, sofferenza, paura non distruggano l’ultimo briciolo di umanità.
Giuliana Sgrena giorni fa si lamentava che i palestinesi “consumano la loro tragedia senza nemmeno godere più dell’attenzione dei media”. Forse, per loro, sarebbe meglio se fosse veramente così.

update del 15 agosto: purtroppo non è un falso. Su Repubblica.it tutta la terribile sequenza. Anche Libero di oggi l’ha pubblicata. il Corriere, dal cui sito è tratta la foto Reuters, invece no. Chissà perché. Forse proprio perché non è taroccata.

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