La prima agenzia è delle 12:44 secca: “Italia: Fitch taglia il rating da AA ad AA-, outlook stabile” (Radiocor) 19-10-06 12:44:02 (0239).
Alle 13:15 la prima dichiarazione di Prodi che è ovviamente alla Prodi: ”Purtroppo si tratta di un allarme ampiamente previsto e che ci ha appunto spinto ad approntare un Dpef di ampia portata e una legge finanziaria rigorosa e impegnativa. (…) L’analisi e il giudizio di agenzie di rating internazionali, diffusi oggi sulla situazione dell’azienda-Italia – afferma il premier – sono esattamente quelle da noi denunciati dal primo giorno di governo. Siamo certi – conclude Prodi – che i prossimi giudizi, quelli cioè che terranno conto delle politiche economiche di questo governo e non di come il paese è stato lasciato dal precedente, vedranno registrare un segno positivo”. (Ansa) 19-OTT-06 13:10 NNN.
La dichiarazione di Prodi è ovviamente una dichiarazione alla Prodi (e non potrebbe essere altrimenti). La colpa? Ovvio di Berlusconi, io già lo sapevo, voi non avevate capito nulla. Lo avevo detto fin dall’inizio è solo colpa del precedente Governo e dei buchi che ci ha lasciato, ma adesso vedrete con la nuova politica economica tutto cambia…ovviamente.

Peccato che alle 13:28, dopo il DIN arriva il DON. Mentre l’Agi batte le dichiarazioni comiche del sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi: “Fitch avrà le sue ragioni ma penso che abbia sbagliato giudizio. E non ci farebbero una bella figura” (Agi) 191330 OTT 06,
l’ANSA riporta secca un’altra notizia: “Dopo Fitch anche Standard & Poor’s ha declassato il debito pubblico italiano riducendolo da ‘AA-‘ ad ‘A+’. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg. (ANSA) 19-OTT-06 13:28 NNNN.
Ma il problema è che il declassamento di S&P è accompagnato da un comunicato del portavoce Moritz Kraemer che il povero Prodi non aveva fatto in tempo a leggere. Dice Kraemer: Il declassamento riflette l’inadeguatezza della risposta data dal nuovo governo ai problemi strutturali economici e di bilancio dell’Italia. (…) La Finanziaria – aggiunge l’analista – fa poco per migliorare le riforme dal lato dell’offerta e portera’ ad un aumento netto della spesa in proporzione al Pil, invece di tagliare la spesa corrente, che è la radice dello squilibrio fiscale dell’Italia. (…) Le concessioni fatte sul fronte di tasse e spesa ai componenti della coalizione di centro-sinistra scettici verso le riforme ha effettivamente ridotto il potere dei modernizzatori del governo”.
Insomma il declassamento avviene dopo aver letto la Finanziaria del governo ed aver capito che questi vorrebbero ridurre il debito pubblico massacrando gli italiani di tasse e sopratutto dopo essersi accorti che questo governo è ostaggio della peggiore sinistra d’Europa (quella radicale e antimoderna).
Prendendo in prestito le parole di Prodi diremmo: “purtroppo è un giudizio ampiamente previsto”.