“I taliban si sono dunque confermati, all’inizio e alla fine di questo dramma, non solo dei tagliagole ma dei terroristi nel senso tecnico del termine, come avevamo scritto il giorno in cui presero prigioniero Mastrogiacomo.
Ma terroristi fanatici, che credono nella morte come testimone della loro causa, che non hanno una politica diversa dalla jihad, che non sanno mostrare all’occidente – attraverso i reporter che li raggiungono – nient’altro che il filo della loro spada”.
Ezio Mauro in un mediocre quanto imbarazzante editoriale su La Repubblica.

Che dire: benvenuti sulla terra compagni! Magari poi ci spiegate come pensate che dei “tagliagole, terroristi fanatici nel senso tecnico del termine” possano sedere al tavolo di una Conferenza internazionale di pace…