Ora che i riflettori si sono spenti, che l’attenzione mediatica è andata scemando, ora lo possiamo dire con forza e convinzione: arrestate quel vandalo!!! Prendetelo e sbattetelo in galera, insieme a lavavetri e immigrati, a compensare il nostro essere di sinistra cosi tanto di destra.
Perché ha ragione quella buona donna del vicesindaco di Roma, Garavaglia: chi ha compiuto quel gesto “è privo non solo di amore per l’arte, ma anche per la città che rappresenta il suo Paese”.
E ha ragione anche il sindaco Veltroni, neosegrdelPd, quando ha detto che è stato “un gesto estraneo alla cultura democratica”; mica l’hanno messo ai voti o c’hanno fatto le primarie per deciderlo.
E ha ragione anche il ministro dei beni culturali già sindaco di Roma, Francesco Rutelli, a esprimere “indignazione e preoccupazione per il gesto intollerabile e irresponsabile di vandalismo alla Fontana di Trevi”.
E meno male che il sovrintendente La Rocca “accorso immediatamente” ci ha sollevato e rassicurato perché “il danno arrecato non sembra grave”.
E ha ragione l’assessore capitolino alla sicurezza Jean Leonard Touadi che ha assistito a tutte le operazioni di pulitura e noi non ci siamo mai sentiti così sicuri a Roma, nonostante i romeni che pestano Sposini. E ha ragione anche l’assessore alla cultura Silvio Di Francia quando ha detto che però resta lo “sfregio a un patrimonio dell’umanità”, e lo ha detto (scrive l’Ansa) “scuotendo il capo”, e questo scuotimento noi lo facciamo nostro. E ha ragione persino quell’arzilla vecchietta della Ekberg, risuscitata dalla naftalina, a farsi interprete dello sgomento di noi romani e a dire forte e chiaro che “è stata un’offesa alla città”.
Insomma hanno ragione tutti. Ma alla fine non abbiamo ancora capito a quale atto vandalico si riferivano. Se a questo attimo di pura poesia futurista, di fantasia elettrizzante, di ironia e colore…

…o a questo cesso di snobismo culturale che da mesi ha trasformato uno dei monumenti più belli di Roma nella boutique di Valentino…

Perché l’overdose di manichini impiccati e di plexiglas, dopo aver distrutto l’Ara Pacis con l’ecomostro di Meier, è qualcosa di più di un atto vandalico: è un atto di reiterata imbecillità.

E allora, noi che siamo uomini di ordine e legalità concordiamo. Arrestate il vandalo!! Ma arrestate quello giusto. Non quel geniale diavolo che vedete  lassù.
Parlavamo del vandalo che vedete quaggiù…