Da oggi, dalla testata de Il Secolo d’Italia sparisce la dicitura “quotidiano del Pdl”. Lo ha dichiarato il suo direttore, Flavia Perina. “Se le idee di Fini non sono più nel perimetro del Pdl è difficile che ci possano stare le nostre (…) un Secolo senza etichette per ora va benissimo”. Giusto. Condivido. Sacrosanto. Sono convinto che anche gli altri 35 lettori del giornale della Perina, saranno d’accordo. D’altro canto un foglio semiclandestino non ha bisogno di etichette…neanche di lettori; e nemmeno di idee. Magari avrebbe bisogno di un direttore, come ne ha avuti in passato. Ma gente come Alberto Giovannini, Pino Romualdi, Giano Accame, Gennaro Malgieri, Marcello Staglieno, non si trovano così facilmente. Magari se Fini la smettesse di reclutare i suoi alla Standa. Eppoi dice di Berlusconi…