Fini passa il guado. L’ha detto lui mica noi. Come quel tizio un po’ più famoso davanti al Rubicone. Ora è pronto a guidare le sue legioni su Roma sapendo che questo porterà alla guerra civile. “Siamo pronti alle elezioni”, ha detto. Ma ha anche detto che “non sappiamo cosa ci sia dietro l’angolo”; quando Fini fa il filosofo ci fa impazzire perché questa è un’incognita che cela molto del senso della vita. Metti che dietro l’angolo  ci trovi un cognato, come lo spieghi agli elettori?
Ma Fini ha detto anche tante altre cose. Senza dire mai nulla come è nel suo stile. Ha detto che “Futuro e Libertà non sarà una An in piccolo ma un Pdl in grande”. Ma quanto grande questo non l’ha detto; se più o meno 50 mq in rue Princesse Charlotte, boh! Poi ha detto anche che in Fli “non ci saranno personalismi perché siamo tutti sulla stessa barca”. Minchia che democrazia, e se qualcuno rema e si fa un culo così e qualcun altro va ad Anno Zero a dire cazzate, questo si chiama “separazione dei ruoli”.
Fini ha inoltre detto che “in Fli non ci saranno colonnelli” e questo è quello che volevamo sentir dire, finalmente. Mai più colonnelli, solo generali, meglio se senza truppa. 
Insomma a occhio e croce Fli è esattamente il partito che tutti noi abbiamo sempre sognato. Se solo avesse un leader…