Strano giorno vero? Senza giornali, senza telegiornali, senza radiogiornali, senza agenzie di stampa, senza blog impegnati, senza siti democratici, senza editoriali, senza news, senza interviste esplosive. E ora? Ma non sentite il vuoto della vostra vita? Questo assordante silenzio che rischia di ovattare la vostra coscienza? Oddio. Ma che paese barbaro è questo in cui non si riesce a sapere più nulla. Massa di trogloditi reazionari e incolti; ma non vi rendete conto di come ci stanno riducendo? Adesso vi accorgete verso cosa stiamo andando incontro eh? Pensate se invece di un solo giorno fossero 10, 100, 300, 365 giorni così. Eh? Ora avete paura vero? Ora che la stampa è imbavagliata e la coscienza democratica del paese ridotta al silenzio, come la mettiamo? Pensate solo per un attimo se riuscireste mai a vivere così, perché così vi vuole lui. Incapaci di pensare, di conoscere, di giudicare, di indignarvi, di scandalizzarvi, di incazzarvi, di vestirvi di viola sfigato, di protestare, di tirare duomi di Milano in faccia al despota. Lui vorrebbe l’Italia così: senza sapere che dice Di Pietro, senza sapere che pensa Ezio Mauro, senza conoscere l’ultimo scoop di Travaglio, senza addolorarsi per le sorti della Busi. Quante verità avete perso oggi? Tante, troppe.
Noi ci siamo immolati per voi, per il paese, per la democrazia. Ci siamo ridotti al silenzio per dimostrarvi il vostro bisogno di rumore, l’essenza di quel sottofondo meccanico che si chiama informazione e che è ormai la forma della vostra esistenza. Come? Siete stati meglio? Ma che dite? Che? Come sarebbe a dire “aho senti che pace”?
Macché niente niente state a pensa’ che è meglio se nun ce lo togliamo più ‘sto bavaglio?

Immagine: Blogger imbavagliati contro il Ddl Alfano, da Repubblica.it

Advertisements